Un soggiorno dentro una collezione d’arte
Arte
Entrare al Grand Hotel della Posta significa iniziare un percorso. Un’esperienza in cui arte, architettura e ospitalità convivono in modo naturale, senza mai imporsi.
Qui l’arte non è esposta, vive negli spazi. Accompagna il soggiorno tra sale, corridoi, giardini e ambienti comuni, lasciandosi scoprire poco alla volta. Ogni ospite costruisce così il proprio racconto, intimo e personale.
Una collezione autentica
Al termine dell’intervento di riqualificazione concluso nel 2008, la proprietà ha scelto di collocare all’interno dell’hotel alcuni nuclei collezionistici di grande pregio, provenienti da raccolte private.
Una scelta culturale precisa: trasformare il Grand Hotel della Posta in una dimora d’arte contemporanea, dove il patrimonio storico dialoga con il presente.
I nuclei della collezione
Il cuore storico della collezione è legato all’eredità Sertoli Da Ponte, con dipinti dal XVI al XIX secolo e raffinati arredi d’ebanisteria.
Accanto a questo patrimonio, i bronzi di Arturo Martini raccontano la forza plastica e la profondità di uno dei grandi maestri del Novecento.
Le vedute alpine di Paolo Punzo creano invece un dialogo diretto con il paesaggio valtellinese, mentre una selezione di arte contemporanea europea, diffusa tra piano terra, cantine e giardini, completa il percorso con presenze inattese e suggestive.
Daniel Spoerri – Il tempo, l’ultima cena, la memoria
Tra le presenze più intense della collezione spicca Daniel Spoerri, artista capace di trasformare il quotidiano in riflessione profonda sul tempo, sulla fine e sulla memoria.
Nelle opere dedicate al tema dell’Ultima Cena, Spoerri intreccia immagini, parole e materia, creando un cortocircuito poetico tra il gesto del nutrirsi e l’idea dell’ultimo passaggio. Il riferimento non è solo religioso, ma universale: l’ultimo pasto come ultimo atto, l’ultima scelta, l’ultima soglia.
Emblematica è l’opera Ötzi – L’uomo venuto dal ghiaccio, in cui il tempo si cristallizza. Il corpo conservato, la tavola silenziosa, gli oggetti immobili diventano tracce di un’esistenza sospesa tra vita e memoria, tra storia e mito.
Spoerri gioca con le associazioni linguistiche, i doppi significati, i rimandi culturali, invitando l’osservatore a fermarsi, a leggere, a pensare.
Inserite negli spazi del Grand Hotel della Posta, queste opere non chiedono spiegazioni immediate. Si lasciano incontrare. E accompagnano l’ospite in una riflessione sottile e pacata sul tempo che passa, sull’esperienza del vivere e sul valore della memoria.
Arte da vivere
Al Grand Hotel della Posta l’arte non interrompe il soggiorno: lo accompagna.
È un invito alla lentezza, allo sguardo, alla scoperta. Perché qui il lusso è fatto di profondità e misura. E ogni esperienza diventa, davvero, un soggiorno dentro una collezione d’arte.